Unterföhring, 20.07.2020

Per garantire il successo, è necessario un sistema completo

Da piccola start-up a grande operatore: SimonsVoss Technologies GmbH (Unterföhring) è sul mercato da 25 anni e ha contribuito in modo essenziale allo sviluppo dei sistemi di chiusura digitali. Il fondatore Ludger Voss e il suo amministratore delegato Bernhard Sommer ci offrono un ritratto dell'azienda con uno sguardo al passato e uno al futuro.

 

Il fondatore Ludger Voss

Signor Voss, quale impulso l’ha spinta a fondare l’azienda 25 anni fa?

Ludger Voss: Ho conosciuto Oliver Simons quando studiavamo insieme ad Aachen. Io avevo scelto elettrotecnica e Oliver economia aziendale. Poi, io ho cominciato a lavorare come ingegnere di sistema presso Siemens, mentre Oliver era consulente da McKinsey. È stata una visita alla Security Messe di Essen nel 1994 a spingerlo a investire nel controllo elettronico degli accessi (insieme al futuro direttore esecutivo di SimonsVoss, Bernd Dietel). Oliver mi illustrò i diversi sistemi, che allora avevano ancora le dimensioni di quadri elettrici, e io pensai “Potrebbe essere molto più semplice... Perché non integrare tutto in un sistema compatto con formati standard? Risparmio energetico, niente cavi, installazione in pochi minuti” .

Questa era l’idea di base – ma come avete proseguito?

Ludger Voss: Abbiamo ottenuto un grosso prestito in banca, abbiamo affittato un piccolo ufficio in una soffitta a Schwabing, siamo riusciti a convincere a unirsi a noi Herbert Meyerle, un eccellente architetto di sistemi e stratega, che avevo imparato a conoscere molto bene durante il mio periodo in Siemens, e a novembre del 1995 abbiamo cominciato. All’inizio le cose non sono andate bene. La serratura a innesto digitale era troppo cara e prevedeva troppe varianti a causa della complessità delle porte. Nell’autunno del 1997 ideammo la soluzione, che consisteva nel minimizzare ulteriormente il sistema, integrando i cilindri di chiusura nei pomoli. Nel 1998 furono prodotte le prime installazioni con esito positivo. I rivenditori riconobbero immediatamente l’enorme potenziale contenuto nella digitalizzazione dei cilindri di chiusura meccanici. Così prese il via una storia costellata di successi.

Come vede il bilancio dell'azienda in questo anniversario?

Ludger Voss: Non bisogna mollare mai... la strada verso il successo è dura. Per la nostra idea non era sufficiente sviluppare un singolo prodotto: bisognava piuttosto arrivare a un sistema completo. Nel nostro settore sono necessarie soluzioni per ogni tipo di porta, con transponder, dispositivi programmatori, componenti di rete e software gestionale. Inoltre, prima di poter realizzare le prime vendite, avremmo dovuto accedere a un mercato completamente nuovo. Per il successo a lungo termine è stato essenziale anche il contributo di una squadra di collaboratori pluriennali, che ci hanno consentito di conservare il know-how in azienda ed elaborare varie innovazioni.

Uno sguardo al futuro: in quale direzione è orientato lo sviluppo tecnologico?

Ludger Voss: Per come la vediamo noi, lo sviluppo è orientato alla connettività universale. I componenti devono poter comunicare tra loro, con servizi basati su cloud, con centrali amministrative e, sempre più, anche con gli smartphone. Per gli utenti si tratta di una semplificazione notevole. Allo stesso tempo, però, i requisiti riguardanti la sicurezza contro gli attacchi degli hacker si fanno sempre più stringenti. SimonsVoss ne tiene conto per lo sviluppo dei prodotti. Da diversi anni provvediamo a integrare in tutti i nuovi sviluppi i cosiddetti Secure Elements, simili a quelli impiegati nel settore bancario. Per la connettività universale sono necessarie ulteriori interfacce NFC, BLE nonché interfacce di rete wireless. Il cosiddetto “Internet delle cose” (IoT) per noi non è affatto una novità. Noi colleghiamo in rete i componenti di chiusura già dal 2003 con tecnologia “wireless” e utilizziamo reti IP.

 

 

L’amministratore delegato Bernhard Sommer

Signor Sommer, come si è sviluppato il mercato secondo Lei?

Bernhard Sommer: Quella che all’inizio era, nei fatti, un’idea tipicamente tecnologica – ovvero la digitalizzazione dei cilindri di chiusura – si è sviluppata nel corso di 25 anni in un mercato dalle caratteristiche industriali. SimonsVoss ha non solo partecipato allo sviluppo ma lo ha essenzialmente condotto. Oggi proseguiamo lungo questa strada senza soluzione di continuità come parte di Allegion e con lo stesso successo.

Quali prospettive offrono i sistemi di chiusura digitali per i prossimi cinque-dieci anni?

Bernhard Sommer: Partiamo da sistemi di chiusura digitali avanzati collegati in rete all’interno di sistemi di sicurezza o di gestione centralizzata degli impianti tecnici. Ci aspettiamo che le applicazioni Internet, web e cloud vengano incrementate e che ciò determini una netta semplificazione d’impiego per l’utente.

Cosa pensa di temi di scottante attualità come la sicurezza IT e la protezione dei dati?

Bernhard Sommer: I requisiti in materia di tecnologia dei sistemi di chiusura per quanto riguarda la sicurezza dei protocolli dati, l’accesso ai dati e la protezione dalla pirateria informatica sono sempre più elevati. I sistemi di chiusura digitali rappresentano la soluzione ideale, quando si tratta di protezione dei dati in azienda. In questo modo è possibile garantire il rispetto dei requisiti previsti dal GDPR, come ad esempio le autorizzazioni all’accesso nei dipartimenti delle risorse umane e nei dipartimenti informatici.

Quali sfide attendono ancora il settore al momento attuale?

Bernhard Sommer: Il tema del Life-Cycle Cost – i costi operativi lungo il ciclo di vita – sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Per noi questo significa che i requisiti in materia di durata dei prodotti ma anche di intervalli tra una manutenzione e la successiva si faranno ancora più stringenti. Nello sviluppo dei nostri prodotti sarà essenziale raggiungere una durata di vita elevata riducendo al minimo i costi operativi. In questo modo intendiamo generare valore aggiunto per i nostri clienti.

Quali ulteriori cambiamenti vi attendete per il prossimo futuro?

Bernhard Sommer: Ci aspettiamo che nei prossimi cinque-dieci anni si impongano standard in materia di tecnologia edilizia. Vedremo quale potrà essere l’applicazione di questi standard relativamente ai sistemi di chiusura digitali. Per il resto, puntiamo a innalzare ulteriormente la qualità dell’assistenza e della consulenza offerta dai nostri partner della distribuzione in loco, con tempi di reazione e soluzione brevissimi.

Ludger Voss, Gründer der SimonsVoss GmbH
Bernhard Sommer, Geschäftsführer der  SimonsVoss GmbH

 

Da settembre 2015 SimonsVoss Technologies GmbH con sede a Unterföhring vicino a Monaco e centro di produzione e logistica a Osterfeld / Sassonia-Anhalt è entrata a far parte di Allegion™ integrandosi così in una rete operante a livello globale. Dal lancio sul mercato del suo sistema di controllo digitale di chiusure e accessi 3060 nel 1998, l'azienda ha innovato tecnologicamente la tecnologia di chiusura precedentemente meccanica ed è ora considerata leader tecnologico europeo nel campo dei sistemi di chiusura e controllo accessi elettronici a batteria. Ulteriori informazioni: www.simons-voss.com

Allegion™

Allegion (NYSE: ALLE) è una società internazionale all’avanguardia nel settore della sicurezza con marchi leader quali CISA®, Interflex®, LCN®, Schlage®, SimonsVoss® e Von Duprin®. Specializzata nella sicurezza di porte e zone ingresso, Allegion offre un’ampia gamma di soluzioni per abitazioni private, aziende, plessi scolastici e altre strutture. Nel 2018 Allegion ha realizzato un fatturato di 2,7 miliardi di dollari ed è rappresentata in circa 130 paesi.

Contatto stampa

Gabriele Weichesmüller
Marketing & PR Communication Team

SimonsVoss Technologies GmbH
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